lunedì 17 settembre 2012

NOTTURNI D'AUTORE..............il professor Guerri incontra Andrea Di Consoli


Nel tardo pomeriggio di giovedì 13 settembre, il professor Giordano Bruno Guerri, curatore del D'Annunzio International Arts Festival, la cui location primaria è la sede dell'Aurum, ha presentato il primo dei due appuntamenti riservati ai Notturni d'autore, eventi di incontro culturale – letterario di elevata valenza.

Anteprima nazionale di presentazione per La collera, nuovo romanzo del letterato lucano Andrea Di Consoli. A tratti storico e politico, il libro ha come tema principale la storia del calabrese Pasquale Benassia, un superuomo della modernità, trasferitosi negli anni '70 a Torino, dove, però, rimane poco a causa di un incontro sbagliato. Il protagonista, infatti, si vede costretto a tornare in Calabria per trovarvi rifugio dalle minacce dei parenti della donna che aveva sedotto e poi tradito.
Pasquale rappresenta il moto, la ribellione creatasi tra destra e sinistra calabresi, fino ad arrivare alla decisione di emigrare, nata dalla collera e dal disprezzo per la corruzione della società. Dalle parole dello scrittore è stato possibile individuare i temi dell'opera, quali storia, politica, socialismo e nazionalismo, tutti amalgamati dal fascismo di fondo, così descritti in dettaglio tanto che sembra abbia detto già tutto del suo romanzo, senza, però, far venir meno la curiosità negli ascoltatori, incentivati, anzi, a saperne di più. La presentazione è stata gestita minuziosamente e in modo eloquente dal professor Guerri, il quale, dopo averne introdotto i temi, ha lasciato la parola alla dottoressa Abbace, direttrice della Casa Dannunziana, affiancata dall'assessore alla cultura Giovanna Porcaro, dichiaratasi entusiasta di tutte le manifestazioni artistiche della città adriatica dell'anno in corso.

Intervenuta anche l'attrice Franca Minnucci, collaboratrice di Michele Placido, la quale ha deliziato i presenti, leggendo alcune pagine del libro presentato, trovandovi anche un lato poetico, sottolineato dalla sua esperienza e professionalità vocale ed espositiva. L'evento, visto l'interesse riscontrato, testimoniato dalla numerosa affluenza, può essere considerato un successo sia per il libro e l'autore dello stesso, ma anche per la città di Pescara e per la Casa Dannunziana, in cui il 18 settembre alle ore 18.00 si terrà il secondo appuntamento dei Notturni d'autore con Paola Sorge.

mercoledì 12 settembre 2012

10.09.12 READING & SOUND.................Franco Mannella in Lego Ergo


Settimana pescarese iniziata degnamente all'insegna del coinvolgimento all'Aurum con il progetto del 2009 di Reading and sound di Franco Mannella, il quale si è esibito in un monologo letterario, durante la serata di lunedì 10 settembre. Forte della sua preparazione e dei successi riscontrati nei precedenti lavori, l'attore romano, affiancato dalle collaborazioni musicali di Oberdan Fratini e quelle audio – visive di Cristiano Milasi, ha intrapreso un appassionante viaggio nella letteratura francese, interpretandone le opere allo scopo di avvicinarvi gli spettatori, accorsi in considerevole numero all'evento. Un momento rievocativo della letteratura parigina, che per mezzo dell'accostamento di lettura e musica, ha reso la narrazione più fluida e accessibile.
Il desiderio di cimentarsi in questo lavoro è nato dalla passione dei tre fautori dello spettacolo per il
docente francese Daniel Pennac e in particolare per il suo libro Come un romanzo.
Dopo averne estratto alcuni passaggi caratterizzanti, il lavoro dell'associazione culturale Mal D'Estro, fondata nel 2010 da Mannella, è stato quello di collegare tutti i temi, interpretandoli anche con la gestualità e facendone scaturire un percorso narrativo compiuto, una sorta di opera di collage letterario.



Intimità, stupore, arte e viaggio sono i temi principali che hanno dato vita all'indagine condotta sull'orizzonte della lettura, da cui è emersa anche una conseguente analisi sull'uso e sulla funzione del libro, temi uniti a quello del piacere.




Il pubblico, entusiasta e soddisfatto per l'opera dell'attore, ha potuto assistere a dialoghi a due voci nello stesso momento scenico, differenziati dalla professionalità dell'attore, il quale è riuscito a costruire un vero e proprio show, facendo uso solo della dialettica, spigliata e scandita in tutte le varianti vocaliche, a partire da quella narrante del libro, a cui si accosta la tematica riflessiva. Sketch colloquiali e intensi momenti drammatici si sono uniti a momenti di spiccata comicità, attraverso toni variabili e sonorità delicate, da cui è giunta una notevole emozione, trasmessa ai presenti in chiave evocativa e celebrativa.

La lettura dovrebbe essere considerata un dono e viene definita un modo di essere e di agire che deve partire dalla volontà di trovare il tempo di leggere, per cui andrebbe rivalorizzata perché stimolo all'apprendimento, così come ha cercato di impartire ai suoi studenti l'autore francese.
La serata, quindi, può essere considerata un bel trascorso emotivo, dalla fruizione della parola scritta all'espansione della stessa, attraverso la lettura interpretativa di un bravo professionista della costruzione scenico – teatrale, abile nel padroneggiare il palco.


lunedì 10 settembre 2012

D'ANNUNZIO FESTIVAL.............L'omaggio di Michele Placido a Gabriele D'Annunzio



In occasione della serata conclusiva della sezione – spettacoli del D'Annunzio Festival, tenutasi sabato 8 Settembre, il pubblico pescarese ha potuto assistere al recital musico – teatrale dal titolo Notte di Luna Calante, con la straordinaria partecipazione del maestro Michele Placido, icona del mondo cultura – spettacolo, e di Franca Minnucci, attrice e studiosa dannunziana. Un appuntamento di grande spessore per il territorio abruzzese che, grazie alle celebri presenze e al tema della serata, ha raccolto un vasto afflusso di pubblico, adulti e giovani, proprio a testimonianza dell'elevata valenza culturale dell'evento stesso.









I due ospiti hanno omaggiato, attraverso la riproposizione di alcune lettere in cui spicca una dialettica strabiliante e un trasporto considerevole, una delle storie d'amore più belle del ventesimo secolo, quella tra Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse, donna che, probabilmente, il poeta amò di più in assoluto. Un'intesa artistica scattata sin dal loro primo incontro del 1894 e densa di una forte passione incontrastabile, senza misura. Tra i temi affrontati, oltre a quello costante dell'amore e della passione, anche quello del silenzio, dell'esaltazione della città di Venezia, in cui avvenne il primo incontro tra i due amanti, del lutto e del tempo della fede e dell'anima.
Negli intermezzi tra le varie lettere proposte, tutte ancora inedite, anche alcuni componimenti e racconti poetici che decantano la complessità del rapporto amoroso e passionale tra D'Annunzio e la Duse, terminato solo con la morte dell'attrice. Tra questi spicca La sera fiesolana, carico di emotività e sentimento, a cui va ad unirsi il canto corale predisposto dalla minuziosa organizzazione. Data la grande soddisfazione e la conseguente richiesta di un bis, Placido decide di chiudere il tutto con un omaggio a un poeta che piaceva molto al nostro D'Annunzio, Guido Gozzano, attraversato in Le golose, una poesia dal tono quasi comico e divertente, condotto sempre sul filo dell'innamoramento.


Lo spettacolo, musicato dal piano di Paolo Di Sabatino e dalla fisarmonica dell'abruzzese Davide Cavuti, da tempo collaboratore di Placido e della Minnucci, autore delle musiche in cui inserisce anche un omaggio a Massimo Troisi, può essere considerato un incontro letterario per la promozione dell'autore pescarese, per cui la struttura dell'Aurum, diretta dalla dottoressa Annarita Della Penna, ospita il relativo festival, organizzato e strutturato all'uopo dal professor Bruno Guerri.


sabato 8 settembre 2012

07.09.12 MUSICARTE NEI PARCHI 2012............Incontro con la musica da camera



Penultimo appuntamento con la rassegna musicale Musicarte Nei Parchi, tesa alla promozione della musica colta della nostra tradizione, organizzata dall’associazione culturale Musicarte e diretta dalla pianista Maria Gabriella Castiglione. Nella serata di venerdì 7 settembre la sede dell’Aurum di Pescara, diretta da Annarita Della Penna, ha ospitato, infatti, l’esibizione del duo formato dalla violinista Maria Vittoria Di Donato e dal chitarrista Massimo Di Gaetano, i quali hanno proposto un repertorio classico che parte da Vivaldi, fino ad arrivare a composizioni degli autori novecenteschi, attraversando Mozart. È stato possibile entrare in contatto, attraverso il concerto dei due musicisti, entrambi docenti all’istituto Braga di Teramo, con brani di alcuni dei più importanti autori del panorama che hanno lasciato il segno nella musica, tracciandone le origini. La serata è da considerarsi un viaggio nella musica colta ed anche nella cultura stessa dell’età classica ripercorsa.
Momenti emozionanti quelli regalati al pubblico presente, soddisfatto e orgoglioso di aver preso parte al concerto, in cui i due maestri hanno dato sfogo alla loro passione e preparazione, usufruendo solo di violino e chitarra acustica. Ricche variazioni di tono e di ritmo dei pezzi sono emerse dal diligente uso del violino, mentre dalla chitarra è emersa un sapiente uso dello strumento a corda, unito ad una decisa melodia prorompente nella variazione ritmica, da riflessiva ad andante, entrambi, questi, ritmi diligentemente decantati e musicati dai due artisti. Si proseguirà con la rassegna musicale dell’associazione Musicarte fino al 9 settembre quando, sul palco dell’Aurum di Piazzale Michelucci, si esibirà il pluripremiato chitarrista Andrea Castelfranato, tanto eclettico quanto innovatore, proveniente da Lanciano e conosciuto in tutto il mondo. Tante le aspettative del pubblico per questo ultimo evento della rassegna Musicarte Nei Parchi, giunta alla sua XVII edizione e dedicata, quest’anno, a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in occasione del ventesimo anniversario della loro morte.

giovedì 6 settembre 2012

05.09.12 MUSICARTE NEI PARCHI 2012..........Harmonia Mundi in concerto



Serata di rivisitazione dei classici quella tenutasi Mercoledì 5 Settembre 2012 presso l’Aurum, in cui il gruppo corale Harmonia Mundi ha regalato al pubblico un degno momento di incontro musicale. 
Un connubio tra musica ed arte, come suggerisce il titolo della manifestazione Musicarte Nei Parchi, edizione, quella di quest’anno, organizzata in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione del ventesimo anniversario della loro strage.
La serata è dedicata a Manuela Trifuoggi, figlia dell’ex - capo della procura di Pescara Nicola Trifuoggi, scomparsa quattro anni fa alla prematura età di 34 anni a causa di una malattia. Maria Gabriella Castiglione è la direttrice artistica della manifestazione, svoltasi all’interno della maestosa sala Michetti, in cui si è assistito all’esibizione del coro polifonico pescarese, guidato dalla direttrice Elisabetta Fusco e presieduto da Patrizia Starinieri. Vari i brani proposti, per lo più appartenenti alla tradizione folk - popolare, affrontati partendo dal sacro con l’Ave Maria di Ludovico Da Vittoria, fino ad arrivare a valorizzazioni profane e moderne di carattere regionale e nazionale, come le celebri Un bacio a mezzanotte e Nel blu dipinto di blu. Rassegna condotta nella musica classico – colta in modo diligente e sapiente, senza l’accompagnamento di alcuno strumento, riconoscendo agli artisti una particolarità melodica vocale, nonché ritmica degli orizzonti attraversati, in veste di omaggi musicali, come O sole mio, appartenente al repertorio campano. 

A delineare la propensione della struttura dell’Aurum nell’ospitare eventi culturali simbolici sono stati i toni acuti e dolci delle voci femminili del coro, uniti alle tonalità più gravi e prorompenti degli uomini, dando alla serata un carattere di esaltazione musicale che ha generato un notevole coinvolgimento dei presenti, accorsi numerosissimi e soddisfatti dai brani proposti, in cui spiccano, oltre a rielaborazioni identificative e autentiche del coro, come Nessun Dorma di Giacomo Puccini, originariamente eseguito usufruendo della fisarmonica, anche brani di elevato calibro, quali Vola Vola Vola, appartenente alla tradizione popolare abruzzese ed il Carnevale di Venezia di Gioacchino Rossi.


mercoledì 5 settembre 2012

02.09.12 La Serata finale del festival Settimo Senso



E siamo giunti al termine.........questa la frase con cui Andrea Di Bella, affiancato da Lisa De Leonardis, ha aperto la serata conclusiva del festival cinematografico dell'Aurum Settimo Senso. Viaggio – evento di tre giorni, riuscito nel suo intento di valorizzazione, grazie agli artisti partecipanti e alla buona organizzazione di Arianna Di Tomasso, prima fra tutti. Ad affiancare la direttrice artistica, varie personalità, tra cui la fotografa Silvia Mazzotta, promotrice del progetto l'Abruzzo dietro le Quinte, nonché Annarita Della Penna, padrona di casa della struttura culturale Aurum.

Tema principale della serata è stato quello della premiazione dei migliori corti selezionati, tra i quattordici trasmessi nei giorni precedenti, dall'attenta regia di attori e scenografi, anche rappresentanti della Rai. Premio della giuria popolare, costituito da un quadro realizzato da Angela D'Ercole, è andato al corto Nostos, mentre quello per il progetto video – scuole a Rambo game, realizzato dalla classe IV A della scuola elementare di Scafa, a significare il coinvolgimento esteso anche a un pubblico di giovanissimi. Trasmessa in diretta streaming su abruzzolive.tv, la serata può essere considerata un appuntamento importante ed entusiasmante, condotto in un viaggio multi – emozionale nato dall'incontro di diverse discipline artistiche, quali danza, musica, cinema, canto e recitazione, evento di rilevanza nazionale.
L'introduzione della manifestazione è stata affidata alle ginnaste della scuola Armonia d'Abruzzo di Chieti, presieduta dalla dottoressa Anna Mazziotti. Le ragazze, tra cui figurano ginnaste di spessore internazionale, guidate da Germana Germani, hanno accompagnato i presenti, attraverso brani come Figaro e Guarda che luna, unendo la ginnastica a movimenti di danza classica, moderna e contemporanea rivisitata in diversi generi, a partire dal rap fino ad arrivare a proposizioni hip – hop, nonché rivisitazioni continentali, tra cui balli indiani e orientali.

Accanto a questo delicato momento, si è distinta l'esibizione canora di genere rythm & blues di Simona Capozucco e Assunta Menna, prima di lasciare il palco ai Diesis in Condotta, i quali, dopo essersi esibiti anche nelle serate precedenti, hanno recitato componimenti di Gabriele D'Annunzio, cantato brani appartenenti alla tradizione popolare napoletana e altre celebri liriche; il tutto grazie alla voce di Barbara Pozzoli accompagnata dai due chitarristi Massimo De Cesare e Francesco Rigon, compositore anche delle musiche dello spot del festival, dal tastierista Alessandro Di Fabio e da Fabrizio Santamaita, alle percussioni. Band che ha saputo evidenziare nuovamente la propria preparazione e versatilità intrattenendo piacevolmente il pubblico.
La serata si è conclusa con l'improvvisazione degli Estrodestro, esibitisi in sketch divertenti e coinvolgenti con la loro tecnica, forma teatrale in cui non è previsto il copione.
L'intero evento, diluito in tre giornate e anticipato dal Premio Aurum, da considerarsi forma di comunicazione culturale che proseguirà fino a fine mese con mostre fotografiche, tra cui Oh my Dog di Claudio Di Carlo, per poi lasciare spazio ad altri iniziative, ha sicuramente valorizzato la città dannunziana, oltre a far riscoprire ad un pubblico più vasto Gabriele D'Annunzio stesso.



30.08.12 Via al festival cinematografico Settimo Senso



Dopo il successo del 29 Agosto, in cui è stato possibile assistere alla prima edizione del Premio Aurum, la location ha aperto le porte a Settimo Senso, festival cinematografico di cortometraggi coordinato dal comune di Pescara, dall’associazione culturale San Benedetto e dalla padrona di casa Arianna Di Tomasso, avvalsasi della collaborazione di Annarita La Penna, tra gli altri. Serata sbalorditiva in cui, dopo aver attraversato la lettura interpretativa di alcuni componimenti di Gabriele D’Annunzio da parte delle attrici Antonella De Collibus e Raffaella Micolitti, molto attente a delinearne la tematica trattata e professionali nelle tonalità, si sono esibiti i Diesis in condotta

La band, formata da sei ragazzi, ha allietato il pubblico con la riproposizione di molti pezzi in veste cover, a partire da Imagine dei Beatles. Viaggio musicale carico di emozioni e condotto diligentemente nei vari brani reinterpretati, tra cui la celebre ancora ancora ancora, in cui i musicisti si sono distinti per l’impegno e la reinterpretazione, elementi riscontrati anche in l’importante è finire, entrambi, questi, brani appartenenti alla discografia di Mina. Si è notato come le chitarre di Massimo De Cesare e Francesco Rigon, unite alle tastiere di Alessandro Di Fabio, donino alla band una buona impostazione melodica, a cui si aggiunge quella vocale di Barbara Pozzoli, entrambi elementi ritmati dalla batteria di Fabrizio Santamaita e strutturati dal basso di Giuseppe Renzetti. 

A regalare sorrisi e divertimento al pubblico ci hanno pensato gli Estrodestro, i quali si sono esibiti in sketch esilaranti, utilizzando i fondamenti dell’improvvisazione teatrale, intesa come arte interpretativa e creativa. Creazione e allestimento di situations comedy varie sul momento e di costruzione del rispettivo setting, dopo aver ottenuto suggerimenti dal pubblico presente in sala, accorso numerosissimo per assistere al festival, in cui sono previste, oltre alle esibizioni dei musicisti e improvvisatori, anche proiezioni di alcuni corti cinematografici. La presentazione è stata condotta, questa volta, da Andrea Di Bella e Lisa De Leonardis che, nell’introdurre i corti in concorso, diversificati tra categoria autori ed emergenti, ne hanno esplicato le tematiche. Il concorso si concluderà il 2 settembre con la premiazione del migliore tra i quattordici, selezionato da una giuria professionale, composta da attori, registi e scenografi, la cui votazione andrà ad unirsi a quella di una giuria popolare, scelta tra i presenti. Tra i corti, Lily’s pub di Carlo Pettinella, da cui emerge una buona musica di accompagnamento ed una storia che ruota intorno a più figure maschili; in Tiro a vuoto, invece, diretto da Roberto Zazzara, viene sottolineato il realismo delle tematiche messe in scena, tra cui i rapporti ed il disagio giovanili, mentre in Patchwork di Lorenzo Materazzo, la tematica giovanile viene portata ad un orizzonte riflessivo, narrando del viaggio di un ragazzo solitario, immerso nei suoi pensieri e nel suo senso di inadeguatezza. Tematiche giovanili e storico – popolari in Patchwork, Sarrancuni a mortilla e l’Anno che non piove, fino ad arrivare a I tweet di Mario Parruccini, altro cortometraggio di tematica realistica, in cui si affronta la storia di una ragazza con un forte bisogno di comunicare e di distaccarsi dalle piattaforme dei social network, come twitter.