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martedì 9 ottobre 2012

Testo Unico e Allegorie di Trascendenza in mostra all'Aurum



Nell’articolo che segue vengono prese ad esame le mostre di Fabio De Santis Scipioni e di Sara Pellegrini, allestite presso l’Aurum di Pescara. La prima, inaugurata il 27 settembre, è stata posizionata nelle sale Cascella fino al 18 ottobre, mentre l’altra in sala D'Annunzio dal 29 settembre al 27 ottobre.

Testo unico è il titolo del nuovo progetto di Fabio De Santis Scipioni, il quale intende presentare il suo nuovo ciclo pittorico, mettendo in parallelo la sua visione interiore e gli elementi della vita quotidiana, trasposti in una rassegna allucinante e spiazzante. Opere costruite con sapienza e furore in un atteggiamento intimo di scoperta del mistero e di rivelazione della verità per eccellenza, celata dietro la realtà che l’uomo vive ogni giorno. Il risultato è un racconto narrativo diligentemente costruito, schematico nella disposizione e al tempo stesso profondo nel vissuto dell’artista, immerso nel silenzio della pittura da cui sembra far trasparire una voce e una qualità enigmatica, destando interesse e curiosità in chi osserva.

Ricerche, studi e approfondimenti sono le parole chiave per identificare, invece, la mostra intitolata Allegorie di Trascendenza di Sara Pellegrini. L’autrice termolese racconta, attraverso disegni e realizzazioni, le fasi della sua maturazione e acquisizione di un’identità artistica, raggiunta dopo un lungo percorso, meditato e vissuto intensamente. Vent’anni di evoluzione raccontati in queste 90 opere, in cui si nota una compiutezza rappresentativa, perseguita gradualmente e sapientemente dall'artista, le cui opere sono state già esposte in varie gallerie di Pescara, suscitando emozioni ripetute.






Queste ed altre le mostre ospitate dalla fabbrica delle idee di Pescara, reduce dal successo ottenuto per tutti gli eventi promossi, tra cui quelli del D'Annunzio Festival, organizzati in omaggio al poeta abruzzese, di cui l'anno prossimo sarà celebrato il 150° anniversario della nascita, ricorrenza per cui, sicuramente, la direttrice dell'Aurum Annarita Della Penna e il professor Giordano Bruno Guerri, direttore del Vittoriale degli Italiani, prepareranno qualcosa di particolare, nella sua città natale.

mercoledì 5 settembre 2012

29.08.12 Prima Edizione del Premio Aurum



La serata del 29 Agosto si è rivelata essere un incontro multiculturale tra personalità istituzionali e artisti, premiati e valorizzati durante la prima edizione del Premio Aurum, istituito al fine di rilanciare la struttura dell’Aurum e il territorio abruzzese. Il progetto è nato da un’idea di Arianna Di Tomasso, sviluppata con l’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’associazione culturale San Benedetto ed è stato presentato dai numerosi ospiti intervenuti, tra cui il sindaco Luigi Albore Mascia, il professor Bruno Guerri, Gabriele Pomilio, figlio di Amedeo Pomilio, fondatore della fabbrica Aurum, in cui si produceva l’omonimo liquore, mentre, oggi ha lasciato il posto a quella che viene definita la fabbrica delle idee. 
















La manifestazione, inserita all’interno del D’Annunzio Festival, è stata condotta da Giuliano Gomez ed ha seguito un filone narrativo di tipo cronologico, aprendosi con un omaggio a Gabriele D’Annunzio, attraverso la lettura di alcuni suoi componimenti, prima di passare al “racconto dell’Aurum”, momento in cui si tracciano le origini della struttura e di come da essa sia stato ricavato un luogo di espressione artistica e culturale, definendolo un capolavoro dell’uomo.

È stato conferito il premio Aurum al regista Mario Di Iorio per la sua pellicola La figlia di Iorio, riproduzione cinematografica dell’omonima opera dannunziana. Il premio consiste in una particolare bottiglia dell’omonimo liquore, realizzata in ceramica dalla ditta SECA di Castelli, celebre per la produzione dei manufatti in ceramica. La proiezione del film sul maestoso schermo gigante, allestito sul palco centrale dell’Aurum, ha reso la serata un momento di evasione, oltre che di riflessione sul senso stesso della vita e sull’amore. Da un’analisi del lungometraggio, si può facilmente notare una ricchezza di costruzioni paesaggistiche e sceniche, esplicate in differenti piani – sequenza concatenati tra loro sul filo della narrazione, in cui Mila Di Cotra, ragazza dalla pessima reputazione, in quanto figlia di Iorio, mago del paese, inseguita inizialmente da diversi mietitori e rifugiatasi a casa di Ornella. Nel corso del film, diverse le tematiche tracciate, quali il ripudio della presunta donna di malaffare da parte delle altre donne del paese e il coinvolgimento emotivo del contadino Aligi, il quale, invaghitosi della ragazza, decide di proteggerla, al punto di uccidere suo padre Lazzaro, in procinto di fare violenza alla ragazza, che si assumerà la colpa dell’omicidio commesso, scagionandolo.
L’accompagnamento musicale e il linguaggio di tipo aulico per tutto il racconto rendono ancor più significativa la narrazione, contornata da diversi personaggi, tra cui San Cosma, figura, questa, probabilmente più saggia delle altre presenti nel mito narrato, in cui compaiono anche celebri attori del teatro abruzzese, come Ezio Budini e Milo Vallone. In conclusione, il film può essere considerato una fedele riproposizione in chiave cinematografica della storia dannunziana, nonché un omaggio al poeta pescarese, grazie alla partecipazione di notevoli figure, da cui spicca una singolare espressività e immedesimazione scenica, usufruendo anche dell’uso di costumi del tempo.

Sul palcoscenico, anche la pianista Angela Giancristofaro, conosciuta per il suo recente progetto Soundtracks, la quale ha allietato il pubblico, accompagnandolo in un viaggio emozionale attraverso le più belle colonne sonore dei celebri film, tra cui La vita è bella, Il pianista, Titanic e Colazione da Tiffany, eseguite in modo diligente, il tutto affiancato dalla riproduzioni di filmati estratti dalle stesse pellicole, rendendo, quindi, il momento un delicato incontro tra cinema e musica.
Una serata particolare e ben strutturata, grazie alla buona organizzazione che ha permesso al pubblico di entrare in contatto con svariati autori e molteplici rappresentazioni artistiche, interagendo con opere inerenti alla singolare location ospitante, al poeta Gabriele D’Annunzio e al territorio abruzzese.

martedì 10 luglio 2012

AURUM: LA BELLEZZA DELLA STORIA, LO SPLENDORE DEL DOMANI





È una vera e propria fabbrica di cultura, sapere e idee: l’Aurum oggi si mostra al pubblico rifiorito di una nuova meraviglia, desideroso di esaltare il legame con il passato e pronto a spalancare le porte alle opportunità future, riconoscendosi come vero e proprio “marchio” della città di Pescara e non solo. L’Aurum è senza dubbio un luogo intriso di storia e fascino, localizzato in un sito che da sempre ha racchiuso un’anima culturale legata indissolubilmente alla sua gente: nel 1910 avviene la realizzazione del kursaal, “un luogo destinato al divertimento e alla ricreazione”, cuore della successiva struttura dell’Aurum, progettato dall’architetto Liberi secondo linee neoclassiche eleganti e raffinate, le quali compongono lo splendido doppio loggiato che incornicia ancora oggi l’ingresso; nel 1919 l’edificio riceve una nuova destinazione, convertendosi a nuova sede delle distillerie del dolce liquore tipico abruzzese , l’Aurum appunto, l’oro di Pescara. Dal momento che l’azienda necessitava di spazi adatti alla produzione, l’edificio ha per questo subito un ampliamento elaborato dall’architetto Michelucci che è riuscito a mettere in atto un progetto capace di combinare l’esaltazione della tradizione alla necessità di venire incontro al cambiamento di una società che vedeva nella fabbrica dell’Aurum la possibilità non solo di accrescere il mercato e la qualità dei prodotti locali, ma anche l’occasione di valorizzare l’intera zona che si inseriva così nei meccanismi relazionali della città. Intorno agli anni settanta la fabbrica termina la sua attività vendendo il marchio Aurum.
Dal 2003, dopo anni di abbandono, l’edificio viene sottoposto a un gran lavoro di ristrutturazione per essere trasformato in un rilevante polo culturale, un luogo di fermento artistico e intellettuale in grado di accogliere le più svariate forme di manifestazioni. L’intento prioritario di questo intervento è stato di “recuperare” quanto più possibile dell’antico edificio, rimuovendo i vari problemi strutturali e rivelando la freschezza e la magnificenza delle forme compositive. Ma alla bellezza architettonica si accompagna anche la volontà di consentire a un pubblico sempre più ampio l’accesso alla cultura e a tutte le sue espressioni, programmando eventi importanti, anche di portata internazionale: solo nel 2011 l’Aurum ha ospitato manifestazioni di grande calibro quali il “progetto Humani”, una rassegna di musica contemporanea che ha avuto come protagonista la “regina degli Skunk Anensie”, Skin-DJ set: un evento che è riuscito a coniugare un luogo ricco di storia e di memoria con il mondo dei giovani, un momento di svago e divertimento inquadrato in una cornice aurea. L’evento ha avuto un notevole riscontro, con il concerto che ha decretato il tutto esaurito riempiendo di vivacità il solenne piazzale Michelucci, acceso anche dallo spettacolo delle proiezioni video riprodotte sulle pareti del piazzale. L’evento ha rappresentato un momento fondamentale del progetto “Humani”, giunto alla seconda edizione nel 2011, e già considerato un nuovo modello di turismo giovanile che è riuscito a creare un festival di musica elettronica incorniciato dalla bellezza di edifici dal grande valore storico e culturale, inserendosi anche nei circuiti internazionali.
L’ecletticità di un luogo affascinante come l’Aurum trova conferma nella volontà di ospitare un evento come “Pescara vive azzurro”, tenutosi dal 29 settembre al 16 ottobre 2011: una serie di appuntamenti legati al mondo del calcio hanno aperto le porte alla città, accogliendo un pubblico ampio e variegato, coinvolgendo in prima persona nelle varie attività bambini, amanti del calcio e dello sport, persino i commercianti pescaresi impegnati nell’allestimento delle proprie vetrine con decorazioni attinenti la nazionale azzurra. Convegni, incontri, premiazioni, l’istallazione del “Museo itinerante del calcio”hanno accompagnato lo svolgimento di queste intense giornate che un grande riscontro di pubblico hanno reso magiche.
Una delle tante qualità dell’Aurum è sicuramente la presenza di ben 2498 mq di superficie espositiva, suddivisa in più sale e su più livelli, che hanno consentito l’allestimento di importanti mostre: prima tra tutte la mostra dedicata a “d’Annunzio, padre dello stile italiano”, a cura di Giordano Bruno Guerri, in cui sono stati esposti vestiario e calzature del Poeta, oltre a numerosi accessori e abiti femminili spesso disegnati proprio da d’Annunzio e provenienti dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, dalla collezione Luisa Baccara e dal Gruppo Brioni, nonché da altre collezioni private. Parallelamente una mostra fotografica ha messo in evidenza quanto l’influenza dello stile dannunziano sia forte tutt’oggi nel campo della moda, non soltanto in Italia.
Bisogna inoltre ricordare un altro grande appuntamento con l’arte che ha avuto luogo proprio all’Aurum: si tratta della grande mostra/evento dedicata alle immagini e alla grafica che hanno reso famosa l’innovativa rivista Frigidaire. “L’arte mai vista di Frigidaire” ha impegnato le sale dell’Aurum dal 5 aprile al 2 maggio 2012 e ha visto esposte tavole scelte di grandissimi artisti, quali Pazienza, Mattioli, Tamburini, Liberatori e molti altri, portavoce di un’arte meglio precisata nel “Manifesto dell’arte mai vista”, elaborato e firmato nel 1985 da Vincenzo Sparagna (direttore della rivista) e da Pazienza: un’arte “mai vista”, che esprime la necessità di riconoscere un’espressione che si colloca al di fuori del banale accademismo, un’arte che esprima la quotidianità, l’accidente e l’imprevisto estetico. All’esposizione si sono accompagnati interventi rilevanti di importanti esperti, quali il critico d’arte Achille Bonito Oliva.
Naturalmente il calendario per tutto il 2012 e il 2013 non manca di presentare grandi manifestazioni internazionali che coinvolgeranno un pubblico sempre più ampio: la creazione di “Europaurm” sarà un momento dedicato a importanti incontri che combineranno informazione, istruzione e divertimento. Inoltre per il 2013 ci si prepara ad accogliere le celebrazioni per i 150 dalla nascita di Gabriele d’Annunzio, e proprio l’Aurum ne rappresenterà il centro culturale di riferimento nazionale.
L’Aurum è una “fabbrica delle idee”in pieno fermento, un luogo “per tutti”, aperto a chiunque voglia relazionarsi con arte e cultura, pronto a proporre alternative sempre nuove e valide a un pubblico che si dimostra attento e desideroso di confrontarsi con idee stimolanti.